Sintesi
- I prossimi cicli elettorali in Colombia e in Perù accentuano l’incertezza politica e rappresentano un importante fattore trainante per i mercati del credito andini, ma l’entità della rivalutazione varia a causa delle differenze tra i fondamentali macroeconomici.
- In Colombia, la preoccupazione principale riguarda la vulnerabilità di bilancio, con i mercati particolarmente attenti alla sostenibilità del debito e alla disciplina di bilancio. In Perù, il quadro macroeconomico rimane più solido, mettendo al centro dell’attenzione la governabilità e la stabilità politica piuttosto che un immediato deterioramento del bilancio.
- A livello aziendale, questo contesto sottolinea l’importanza della selettività. Privilegiamo gli emittenti sostenuti da dinamiche settoriali strutturali e da fattori esterni piuttosto che dalle condizioni politiche interne, in particolare nei settori dell’energia, delle infrastrutture e delle materie prime.
Implicazioni macroeconomiches
In Colombia, la preoccupazione principale dei mercati rimane l’andamento del bilancio. Un elevato deficit di bilancio e un debito pubblico in crescita hanno portato a un recente declassamento del rating sovrano da parte delle agenzie di rating, accentuando la vulnerabilità del Paese a un peggioramento del sentiment degli investitori. In Perù, l’incertezza politica rimane elevata, ma il Paese può contare su un quadro macroeconomico più solido, sostenuto da un debito pubblico moderato, un deficit di bilancio contenuto e un rating sovrano investment grade. Di conseguenza, la sfida centrale delle prossime elezioni peruviane non riguarda tanto un immediato deterioramento macroeconomico quanto piuttosto la governabilità e la capacità di formare coalizioni. In entrambi i paesi, privilegiamo gli emittenti i cui fondamentali di credito sono sostenuti da dinamiche settoriali o globali piuttosto che dagli sviluppi politici interni, in particolare nei settori dell’energia, delle infrastrutture per il gas naturale liquefatto e dell’estrazione aurifera. Il contesto attuale rafforza quindi un approccio selettivo nel credito societario, con una crescente differenziazione tra gli emittenti fortemente correlati al rischio sovrano e quelli esposti a tendenze strutturali che vanno oltre il ciclo elettorale.
| Indicatore (2026E) | Colombia | Perù |
| Crescita del PIL reale | 2.5% | 2.9% |
| Inflazione | 5.8% | 2.6% |
| Disavanzo di bilancio / PIL | 6.7% | 2.3% |
| Bilancia corrente / PIL | -2.7% | 1.8% |
| Debito pubblico / PIL | 62% | 32% |
| Rating sovrano | BB- / Baa3 / BB | BBB- / Baa1 / BBB- |
| Tasso di riferimento | 12.1% | 4.2% |
Fonte: Bloomberg.
Colombi: un premio di rischio influenzato dalle preoccupazioni di bilancio
La Colombia si avvicina alle elezioni presidenziali in una situazione macroeconomica più fragile rispetto a quella del Perù. Il disavanzo di bilancio dovrebbe raggiungere circa il 6,7% del PIL nel 2026, mentre il debito pubblico è stimato a quasi il 62% del PIL. Questo andamento sta già pesando sulla percezione del rischio sovrano, come dimostrano il downgrade di S&P ad aprile 2026 e quelli di Moody’s e Fitch nel 2025. In questo contesto, l’attenzione si concentra sulla capacità del prossimo governo di ripristinare un percorso di bilancio credibile, tenendo conto che un aggiustamento significativo richiederebbe probabilmente riforme potenzialmente difficili da attuare.
I sondaggi indicano che Iván Cepeda, candidato del Pacto Histórico e successore designato del presidente uscente Gustavo Petro, dovrebbe arrivare in testa al primo turno del 31 maggio, senza però ottenere la maggioranza assoluta. L’attenzione degli investitori si concentra quindi su come si configurerà il secondo turno e sul profilo del candidato che potrebbe sfidare Cepeda. La sfida sembra giocarsi tra i candidati dell’opposizione Paloma Valencia e Abelardo de la Espriella, in un contesto in cui le preoccupazioni degli elettori vertono su sicurezza, sanità e corruzione. Il risultato ottenuto dallo sfidante al primo turno e la sua percezione di solidità su questi temi dovrebbero confermare le aspettative del mercato riguardo alle possibilità dell’opposizione nel previsto secondo turno.
Un esito percepito come favorevole a un aggiustamento di bilancio più rapido potrebbe migliorare il sentiment degli investitori e contribuire a una contrazione degli spread. Al contrario, una continuità politica abbinata ad adeguamenti di bilancio insufficienti potrebbe portare a un ampliamento dei premi di rischio. Questa asimmetria giustifica un approccio prudente nei confronti degli emittenti colombiani più strettamente correlati al debito sovrano.
Continuiamo quindi a privilegiare i titoli i cui fondamentali dipendono più dai fattori trainanti del settore che dagli sviluppi politici interni. Il settore dell’energia e dei servizi pubblici termici rimane particolarmente interessante, poiché questi operatori traggono vantaggio dalla dinamica globale dei prezzi dell’energia e dalla potenziale domanda di capacità produttiva supplementare in un contesto di stress climatico.
PPerù: un rischio politico elevato, ma una base macroeconomica più solida
Il Perù continua a essere caratterizzato da una notevole instabilità istituzionale: dal 2016, il Paese ha avuto sei presidenti. Questa instabilità politica continua a pesare sulla fiducia degli investitori. Tuttavia, il profilo macroeconomico del Paese rimane più solido di quello della Colombia, con un debito pubblico stimato intorno al 32% del PIL, un deficit di bilancio limitato al 2,3% del PIL e un rating sovrano investment grade.
Le elezioni presidenziali vedranno Keiko Fujimori contro Roberto Sánchez in un secondo turno previsto per il 7 giugno. Fujimori affronta il suo quarto tentativo in una posizione più favorevole rispetto alle precedenti elezioni, con indici di disapprovazione inferiori ai livelli storici. Sánchez, dal canto suo, beneficia di un posizionamento anti-establishment e di legami politici con Pedro Castillo, che nel 2021 aveva battuto Fujimori per un soffio prima di essere destituito l’anno successivo.
Per i mercati, la posta in gioco va ben oltre l’identità del prossimo presidente. La governabilità sarà fondamentale, soprattutto con la reintroduzione di un Congresso bicamerale e di un Senato da 60 seggi. La composizione del Senato non permette a nessun blocco di raggiungere le soglie necessarie per governare senza compromessi. I centristi potrebbero quindi svolgere un ruolo chiave nell’adozione delle riforme, nel mantenimento della stabilità istituzionale e nella salvaguardia della disciplina di bilancio.
Questo complesso quadro politico probabilmente limita la portata delle riforme di fondo, ma riduce anche il rischio di cambiamenti economici radicali senza un ampio sostegno parlamentare. Per chi investe in obbligazioni, questo è un fattore importante, dato che la stabilità e la prevedibilità del quadro economico sono generalmente molto apprezzate.
Dal punto di vista economico, le prospettive del Perù restano relativamente positive. La crescita dovrebbe essere sostenuta dai prezzi dei metalli, dagli investimenti nelle infrastrutture e da indicatori di occupazione e reddito ancora solidi. Tra i principali rischi da tenere d’occhio ci sono il potenziale impatto di un fenomeno El Niño più intenso sulla crescita e sull’inflazione, oltre alla capacità delle autorità di mantenere il deficit di bilancio vicino all’obiettivo.
Fonte: J.P. Morgan CEMBI BD, lo z-spread ha toccato il minimo storico.
Risorse naturali : un approfondimento sulle risorse strategiche e sui motori globali
La Colombia e il Perù offrono opportunità di investimento in settori legati alle risorse naturali e alle risorse strategiche nazionali. Questo approccio è al centro della nostra filosofia di investimento di lunga data sul debito dei mercati emergenti: individuare aziende i cui flussi di cassa siano sostenuti da asset essenziali, da solide posizioni competitive o da dinamiche globali meno dipendenti dal ciclo politico interno. In Perù, le infrastrutture per il gas naturale liquefatto presentano un profilo interessante. Con un rendimento di circa il 7,0% e uno z-spread vicino ai 358 punti base, questi titoli beneficiano di una domanda globale sostenuta di gas naturale liquefatto. In un contesto caratterizzato da tensioni geopolitiche e preoccupazioni relative alla sicurezza dell’approvvigionamento, gli asset situati al di fuori delle principali zone di conflitto possono beneficiare di un premio strutturale.
Il Perù è anche uno dei principali produttori di metalli di base e preziosi. In un contesto di tensioni geopolitiche persistenti e di prezzi dell’oro ancora elevati, alcune società minerarie selezionate offrono rendimenti interessanti, intorno al 9,8%, basandosi su una strategia di investimento meno direttamente legata all’esito elettorale. In Colombia, i titoli del settore energetico e dei servizi pubblici termici potrebbero beneficiare dei prezzi globali dell’energia più elevati e della necessità di capacità produttiva aggiuntiva. La volatilità elettorale potrebbe creare opportunità di ingresso interessanti su emittenti i cui fondamentali rimangono solidi.
Restiamo invece più cauti sulle società colombiane che presentano una forte correlazione con il debito sovrano, vista l’asimmetria potenzialmente sfavorevole in caso di peggioramento del sentiment di mercato.
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